Storia
Storia
Organigramma
Gruppo Dirigente
Dati aziendali

La Cooperativa C.E.L.I. di Santa Ninfa nasce negli anni immediatamente successivi al terremoto che, nel gennaio 1968, sconvolse l’intera Valle del Belice.
Il gruppo fondatore della Cooperativa recupera la struttura di una cooperativa edile esistente fondata nel 1947 e che aveva operato in modo discontinuo.
La ripresa di attività della Cooperativa si intreccia con la volontà di riscatto delle popolazioni colpite dal terremoto e con la battaglia per la rinascita della Valle del Belice.
I primi anni sono, indubbiamente, difficili, caratterizzati dai problemi economici e finanziari, ma anche dall'impegno e dalla determinazione dei soci.
Dai primi lavori della ricostruzione che la rinata CELI si trova ad affrontare, si passa via via ad opere più complesse che dimostrano uno sforzo contestuale di organizzazione interna e di efficienza produttiva.


Alla affermazione sul mercato, un contributo fondamentale viene dato alla Cooperativa dai Consorzi emiliano-romagnoli che associano le cooperative di produzione e lavoro ed ai quali la CELI aderisce fin dal 1971. In tale anno, infatti, avviene l’adesione al Consorzio Ravennate,
Nell’aprile del 1969 la Cooperativa occupa 16 soci ed un impiegato a part-time; alcuni anni dopo, nel 1976, gli impiegati sono già 9 e gli operai 81.
Nel 1977 la CELI aderisce al ConsCoop, il consorzio delle cooperative forlivesi, e trae da tale adesione un ulteriore decisivo contributo alla crescita della Cooperativa.
Il fatturato passa dai 2,8 miliardi di lire del 1981 ai 5 del 1982 e ai 10 del 1983.
Per tutti gli anni 80 la crescita continua fino a raggiungere quasi 30 miliardi di lire nel 1993.
All’aumento quantitativo dell’occupazione e del fatturato fa riscontro un aumento delle capacità tecniche ed amministrative della struttura e della specializzazione delle maestranze.


Nel 1991 avviene l'adesione al Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna, il principale consorzio nazionale delle cooperative di produzione e lavoro, che rafforza la presenza della Cooperativa nei settori più specialistici e innovativi.
I lavori con i quali la CELI si confronta in questi anni e con i quali si confronta tutt'oggi, presentano elevati livelli di complessità tecnologica e capacità organizzativa e gestionale.


La crisi, che negli anni 90 colpisce il settore delle opere pubbliche, caratterizzata dal dissesto della finanza statale e dall'instabilità politica conseguente a Tangentopoli segna la fine del decennio di crescita ininterrotta della cooperativa.
All'aumento della difficoltà nelle acquisizioni delle opere pubbliche ed alla riduzione significativa dei margini operativi, che coinvolgono tutte le imprese del settore, si accompagna, anche, una grave crisi interna.
Grazie al grande attaccamento all’azienda dimostrato dai soci, e grazie al loro spirito di sacrificio la crisi viene superata e la CELI può riposizionarsi sul mercato con un rinnovato gruppo dirigente.


In questi anni la CELI viene interessata da un lungo processo di ristrutturazione che porta ad una riorganizzazione interna finalizzata a rendere più competitiva la struttura aziendale.
A questo si accompagna la ricerca di nuovi mercati quali quello dell'attività immobiliare e dei lavori a committenza privata.
Pur presentandosi sul mercato con efficienza e capacità imprenditoriale, la CELI però non ha mai dimenticato la sua specificità sociale e, quindi, una organizzazione nella quale il “fatture umano” ha e deve avere un peso ed una rilevanza determinanti nello sviluppo.


Elemento costante della politica aziendale è stato e rimane quello di allargare, per quanto possibile, il momento decisionale ed il coinvolgimento, nelle scelte, della base sociale.
Date queste premesse, riteniamo che la cooperativa CELI possa guardare con fiducia verso il futuro e continuare a svolgere un ruolo importante nella costruzione di una Sicilia più moderna e più libera.

foto0
foto1